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Tano Festa
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Roma 1938-1988. Uomo dalla raffinata cultura e realmente il fondatore dell’ideologia del gruppo di “Piazza del Popolo”. Esponente di riguardo della Pop Art italiana, basti pensare che, negli anni ‘60, le sue opere venivano esposte accanto a quelle di Newman, Rothko e Willem de Kooning, è stato uno dei primi della sua generazione a rovesciare il metodo americano: mentre gli americani raffigurano oggetti di consumo veri e propri ( barattoli di zuppa, bandiera americana, etc.) come simboli artistici da cui trarre l'ispirazione, gli italiani, viceversa, “consumano” l'arte stessa trovando nelle radici culturali della nostra storia i motivi della loro figurazione. Nel 1957 consegue il diploma in fotografia artistica all’Istituto d’arte di Roma, e partecipa alla rassegna di gruppo introdotta da Pierre Restany con Angeli, Lo Savio, Schifano, Uncini, alla galleria La Salita, e soltanto nel ’61 terrà la sua prima esposizione personale. Fondamentale per la sua carriera è la partecipazione insieme a Schifano, Baj e Rotella alla mostra intitolata “The New Realism” a New York su invito di Sidney Janis. Nel 1964 arriva la prima Biennale di Venezia, dove viene esposta (per la prima volta) una delle sue “Persiane”, di chiara ispirazione Metafisica e New Dada. La scelta del soggetto si intreccia profondamente con la vicenda personale dell’artista: l’anno precedente infatti, Francesco Lo Savio, fratello maggiore di Tano Festa, aveva cercato la morte in un albergo a Marsiglia. La sua morte, sentita come tragica ed eroica, cambia radicalmente l’arte di Tano Festa che, influenzata da un modo malinconico, quasi crepuscolare, di vedere gli oggetti intorno a sé, sottolinea la valenza metafisica degli oggetti che segnano il confine della nostra mortalità: non a caso Festa ricostruisce in legno soprattutto “soglie”. Negli stessi primi anni '60 si sofferma sui maestri della tradizione italiana e del Rinascimento, in particolare il Michelangelo della Sistina e delle Cappelle medicee; interviene col colore su fotografie o ridipinge a smalto immagini proiettate sulle tele, interpretandole come icone pubblicitarie. Esse rivivono, sovente iterate, in una nuova spaesante dimensione di clima vagamente surreale, ma con immediata suggestione di lettura. A New York inizia il lavoro sui “Cieli” ciclo condotto a termine in Italia e presentato a Milano nella mostra Il Planetario nel 1966. Nel 1967 Festa espone ad Arte in Italia 1960-77 a Torino. Inserisce nuovamente icone famose prelevate dalla storia dell'arte in riquadri geometrici o maschere di colore piatto, senza alcuna componente ironica, pensiamo alle raffigurazioni in chiave moderna dei suoi “Michelangelo”. Dopo un difficile periodo di scarsa creatività e di deludente riconoscimento da parte della critica, è invitato alla Biennale di Venezia del 1980, 1984. Degli anni '80 la serie “Coriandoli”, ciclo in cui il gesto si trasforma in pura poesia, in cui la libertà fantasticata e sempre teorizzata raggiunge una purezza sublime. Espone lungo il decennio a varie rassegne sulla Pop art mentre nel 1988 viene organizzata una retrospettiva romana. Dopo la sua morte, è tra i prescelti da M.Calvesi per la rassegna romana Novecento alle Scuderie Papali al Quirinale e Mercati Traianei (post mortem) Mostre Persosali: 1990 Galleria Spazio Arte, Perugia 1991 Artrandom - Kyoto Shoin,Japan Galleria Tenza, Bologna 1991-92 Associazione Culturale Mondo Arte, Roma Studio Soligo, Roma - De Pictura" 1992 Circolo del Golf "Le Molinette", Cernusco sul Naviglio Studio 5, Bologna Galleria l'Indiano, Firenze 1992-93 Galleria La Polena, Genova 1993 Galleria Granelli, Livorno 1994 LodiArte, Salsomaggiore Terme 1995 Ciocca-Raffaelli Contemporanea, Milano Caterina Fossati, Torino Studio d'Arte Viola, Galliate 1996-97 Galleria d'Arte Hausamman, Cortina Studio Soligo, Roma Mostre collettive: 1989-90 Palazzo Civiltà del Lavoro, Roma 1990 Villa Malpensata, Lugano Salone delle Esposizioni, Comune di Fiuggi Galleria Netta Vespignani, Roma Pinacoteca di Macerata, Macerata 1990-91 Esposizione Nazionale Quadriennale d'Arte, Palazzo delle Esposizioni, Roma 1991 Galleria d'Arte Moderna, Paternò Palazzo dei Congressi, EUR, Roma Galleria Pio Monti, Roma Galleria Il Canovaccio, Roma Milano "63 opere da collezione" Mostra a domicilio(Gennaio) Milano "64 opere da collezione" Mostra a domicilio (febbraio) Milano "64 opere da collezione" Mostra a domicilio (aprile) 1991-92 Galleria Fontanella Borghese, Roma Galleria Cinquetti, Verona 1992Castello Aragonese, Ischia Ippodromo di Capannelle, Clob Hoose, Roma Milano, Banca Commerciale Italiana Milano - "64 opere da collezione" Mostra a domicilio (febbraio) Milano - "64 opere da collezione" Mostra a domicilio (maggio) 1992-93 Vente Museum, Tokyo 1993 XLV Biennale di Venezia, Ca' Pesaro, "Fratelli" Francesco Lo Savio - Palazzo delle Esposizioni, Roma Progetto Firenze per l'Arte Moderna 1993-94 The Murray and Isabella Rayborn Foondation, New York 1994 Galleria Netta Vespignani, Roma Galleria Nazionale d'Arte Moderna, Roma Galleria Dell'Oca, Roma Progetto Firenze per l'Arte Moderna Milano - "La Collezione d'Arte di Marta Marzotto" 1994-95 Guggenheim Museum, New York XII Biennale città di Penne 1995 RipArte'95, Roma - Mostra internazionale di Arte contemporanea Triennale, Milano Kunstmuseum, Wolfsburg Teatro G. Verdi, Castel San Giovanni (PC) 1996 Biennale Di Firenze, Firenze Sala Bianca e Sale del Finrino Banca di Corte, Castelbuono


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